mercoledì 18 ottobre 2017

La confusione regna sovrana, mentre i migranti muoiono

La guerra ai migranti miete sempre più vittime, senza discontinuità, vittime sempre più giovani di politiche frutto delle scelte di un'Europa sempre più chiusa in se stessa. Un'Europa in perenne sindrome da assedio, che rende la vita delle persone un inferno, come per le 606 persone arrivate venerdì scorso a Palermo a bordo della nave di SOS Mediterranee, che da tutti i giornali è stata ribattezzata come la nave dei bambini. 


La nave di Sos Mediterranee al porto di Palermo

lunedì 9 ottobre 2017

Nessuno lo deve sapere

Nell'ultimo vertice di Parigi i rappresentanti di Francia, Italia, Germania e Spagna, e delle istituzioni dell’Unione Europea, hanno confermato la comune linea politica che prevede la cooperazione con stati dittatoriali, diventando di fatto il bancomat di milizie sanguinarie il cui compito è, e sarà sempre più, quello di bloccare le partenze a qualunque costo. Importante non far trapelare niente, di quello che avviene in Africa, all'opinione pubblica, e su questo Minniti e il governo italiano hanno fatto il lavoro sporco, eliminando occhi indiscreti di mezzo, attraverso l’esclusione delle navi delle ONG dal Mediterraneo, unici testimoni scomodi.


Tunisini respinti alla stazione di Palermo

giovedì 5 ottobre 2017

Le rotte dei migranti: mappa online costruita coi racconti, tra torture e abusi

Redattoresociale.it - Si chiama Esodi ed è stata realizzata da Medici per i diritti umani che ha messo insieme i racconti di oltre 2.600 persone che hanno attraversato il deserto, le atrocità delle carceri libiche e il Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Barbieri: “Non solo numeri. Vogliamo far comprendere quello che affrontano queste persone”.

mercoledì 4 ottobre 2017

Alcamo e Campobello di Mazara: non si ferma lo sfruttamento nelle campagne siciliane

Qualche settimana dopo la nostra ultima visita a Campobello, siamo tornati a trovare i ragazzi che vivono nell'accampamento spontaneo ed informale di Erbe Bianche. La tendopoli è cresciuta moltissimo: più di 400 persone si sono già stanziate in attesa dell’imminente inizio della raccolta delle olive.

Campobello di Mazara (TP) - L'accampamento informale di Erbe Bianche

martedì 26 settembre 2017

Migranti, si chiude il piano europeo per i ricollocamenti: accolto meno del 20%

Agenzia.redattoresociale.it - "Dal nostro punto di vista, il programma delle quote e' stato un successo" ha detto oggi un portavoce della Commissione europea. Eppure le cifre parlano chiaro: in 24 mesi gli Stati dell'Ue hanno accettato 27.695 richiedenti asilo.

giovedì 21 settembre 2017

Newsletter SICILIAMIGRANTI - Agosto 2017

  • Fuori dal sistema: minori e neomaggiorenni stranieri privi di tutele nei centri della Sicilia orientale
  • La Fortezza Europa dichiara guerra ai migranti, tra repressione e controllo dei salvataggi, respingimenti in mare e accoglienza armata
  • Disorganizzazione, prassi illegittime e violazioni dei diritti: le falle di un sistema che accoglie ancora “in emergenza”
  • News - Migranti, racconto dall’inferno libico: “Venduti come schiavi, picchiati e poi costretti ad imbarcarci”
  • Info e contatti

venerdì 15 settembre 2017

Preoccupante incremento degli episodi di razzismo nella città di Palermo

Osservatorio contro le discriminazioni razziali “Noureddine Adnane”, Palermo
Comunicato del 13 settembre 2017

Durante l’estate l'Osservatorio contro le discriminazioni razziali “Noureddine Adnane” ha registrato un preoccupante incremento degli episodi di razzismo nella città di Palermo. Abbiamo notato che gli episodi di intolleranza sono aumentati sia in quantità che in intensità, fisica e verbale. Questo clima di intolleranza ha colpito sia persone di “colore” che persone d’origine araba. 

Ph. Dirittiglobali.it

giovedì 7 settembre 2017

Campobello di Mazara: lavoro agricolo precario e discriminazione

Una delle tappe più importanti del circuito del lavoro stagionale in Sicilia è sicuramente Campobello di Mazara. Ogni anno tra settembre e dicembre arrivano fino a 1300 braccianti, la maggior parte di origine subsahariana, per lavorare nella raccolta delle olive. La situazione è complessa: mentre fino all'inizio del fenomeno tutti i lavoratori si accampavano in una contrada fuori città, chiamata Erbe Bianche, dal 2014 invece si è aggiunto lo spazio intorno a un ex oleificio confiscato alla mafia.

Il campo in c.da Erbe Bianche, a Campobello di Mazara (TP)

venerdì 1 settembre 2017

“Italyisverygood!”

Sono giorni veramente caldi e non solo per la temperatura costantemente intorno ai 40 gradi, ma perché la violenza del sistema attuale si sta manifestando in tutto il suo carattere discriminatorio e assassino. Sì, perché è criminale riportare in Libia migliaia di persone per bloccare gli arrivi in Italia, facendo accordi con milizie colluse con i trafficanti. Si tratta di respingimenti collettivi, di cui l’Italia si è già macchiata in passato e per i quali è stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.


Un'immagine ripresa durante lo sgombero in via Curtatone, a Roma - Ph. La Repubblica

mercoledì 30 agosto 2017

Migranti, racconto dell'inferno libico: "Venduti come schiavi, picchiati e poi costretti a imbarcarci"

Repubblica.it - Lunghi mesi di violenze e soprusi in una condizione di schiavitù senza alcun contatto con organismi internazionali fino alla partenza coatta per le coste italiane: hanno questo in comune i racconti di tre africani approdati sulle coste italiane nei mesi precedenti all'estate e ora assistiti all'interno del progetto OpenEurope di Oxfam, Borderline Sicilia e Diaconia Valdese. 




Uno degli intervistati ci racconta dell'assoluta arbitrarietà a cui i migranti 'neri' sono sottoposti in Libia: "Ci bagnavano per filmarci e mandare il video all'Unione Europea (ma è probabile che il ragazzo si confonda con UNHCR o altro organismo, ndr) per fargli credere che ci avevano soccorsi in mare. E ci minacciavano che se provavamo a parlare a quelli dell'Unione Europea ci avrebbero ammazzati, e così è successo ad un ragazzo sudanese, picchiato a morte per aver osato parlare".

Il video di Fabio Butera e Filippo Marranconi.